I numeri degli annunci pubblicati su iAste.it: sconto medio, differenze per provincia e cosa resta in tasca
Redazione iAste.it Aggiornato il 24 agosto 20267 min di lettura
In breve
Lo sconto medio sul valore di stima è del 34,3%, ma non equivale al risparmio rispetto al mercato.
Il 45,7% degli annunci ha uno sconto misurabile: negli altri il prezzo base è pari o superiore alla stima.
Le categorie non residenziali scontano di più: terreni al 43,8%, capannoni al 41,4%, mentre le abitazioni si fermano al 31,2%.
Le province con lo sconto più alto sono Sondrio (51,5%) e Pavia (42,9%), le più basse Lodi (29,1%) e Lecco (29,5%).
Il risparmio reale dipende da imposte, compensi e lavori: va calcolato caso per caso.
Quando si parla di aste immobiliari, la prima domanda è sempre la stessa: quanto si risparmia? La risposta onesta è: dipende. Ma adesso possiamo dire con precisione da cosa dipende, grazie ai dati degli annunci pubblicati sul Portale delle Vendite Pubbliche ed elaborati da iAste.it. In questo articolo vediamo i numeri reali, senza promesse: lo sconto medio, le differenze tra tipi di immobile e province, e quanto di quello sconto resta davvero in tasca dopo imposte e spese.
Che cosa vuol dire "risparmiare" in un'asta
Per capire se conviene comprare all'asta, bisogna prima mettere a fuoco tre cifre diverse, che spesso vengono confuse.
La base d'asta è il prezzo da cui partono le offerte. La stima è il valore che il perito del tribunale ha attribuito all'immobile, sulla base di un'analisi del mercato. Il valore di mercato è il prezzo a cui un immobile simile si vende realmente nella stessa zona, al di fuori dell'asta.
Quando si dice che all'asta si risparmia, ci si riferisce di solito alla differenza tra base d'asta e stima. Ma il confronto onesto è con il valore di mercato: è quello che pagheresti comprando da un privato o da un'agenzia. E la differenza tra stima e valore di mercato può essere notevole, perché la stima del perito è spesso prudente e potrebbe non riflettere l'andamento più recente dei prezzi.
Per questo, quando leggi che un immobile ha uno sconto del 30% sulla stima, non devi pensare che comprerai al 30% in meno del prezzo di mercato. Potrebbe essere così, ma potrebbe anche essere meno, o addirittura nulla. L'unico modo per saperlo è confrontare la base d'asta con immobili simili realmente venduti nella stessa zona.
Da ricordare
Lo sconto sulla stima è un punto di partenza, non il risultato finale. Il risparmio vero si misura confrontando la base d'asta con i prezzi di mercato della zona.
Lo sconto sul valore di stima
I dati di iAste.it, aggiornati al 23/08/2026, mostrano che lo sconto medio sul valore di stima, per tutti gli annunci attivi, è del 34,3%. Ma questa media nasconde differenze importanti tra i vari tipi di immobile.
Sconto medio del prezzo base sul valore di stima, per tipo di immobile. Elaborazione iAste.it sugli annunci pubblicati dal Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia, tutte le zone coperte da iAste.it, aggiornati al 24/08/2026. Sono contati gli annunci con vendita ancora da tenere.
Le categorie non residenziali scontano di più: i terreni hanno uno sconto medio del 43,8%, i capannoni e magazzini del 41,4%, e la categoria "Altro" (che comprende immobili particolari) arriva al 56,5%. Gli uffici e negozi si fermano al 31,6%, le abitazioni al 31,2%, mentre depositi e cantine hanno lo sconto più basso, 24,7%.
Perché questa differenza? Gli immobili non residenziali sono più difficili da rivendere: il mercato è più ristretto, la domanda è minore e i tempi di vendita più lunghi. Per questo il tribunale fissa una base d'asta più prudente, per attirare offerte. Le abitazioni, invece, hanno una domanda più ampia e costante, quindi lo sconto è minore.
Nota
La quota di immobili residenziali negli annunci è del 68,6%: sono la maggioranza, ma non l'unica opportunità.
Le differenze fra province
Anche la provincia in cui si trova l'immobile fa una grande differenza. I dati mostrano uno sconto medio che va dal 51,5% di Sondrio al 29,1% di Lodi.
Sconto medio del prezzo base sul valore di stima, per provincia. Elaborazione iAste.it sugli annunci pubblicati dal Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia, tutte le zone coperte da iAste.it, aggiornati al 24/08/2026. Sono contati gli annunci con vendita ancora da tenere.
Ecco i valori per le province coperte da iAste.it: Sondrio 51,5%, Pavia 42,9%, Cremona 39,2%, Como 36%, Brescia 35,8%, Bergamo 33,6%, Varese 32,5%, Mantova 29,8%, Lecco 29,5%, Lodi 29,1%.
Le province con lo sconto più alto sono quelle con un mercato immobiliare meno dinamico, dove gli immobili restano invenduti più a lungo. Nelle province più vivaci, come Bergamo o Brescia, la domanda è più forte e il tribunale può permettersi di partire da una base più vicina alla stima.
Questo non significa che convenga comprare solo a Sondrio: uno sconto alto può nascondere difficoltà di rivendita o di locazione. La scelta giusta dipende dai tuoi obiettivi: se cerchi una casa da abitare, la provincia in cui lavori è quella che conta; se cerchi un investimento, devi valutare anche la domanda di affitti.
I numeri di sintesi
Oltre allo sconto medio, ci sono altri numeri che aiutano a inquadrare il mercato delle aste. Gli annunci attivi su iAste.it sono 1.162, distribuiti in 533 comuni e 12 province. Il prezzo base mediano è di 85.500 €, con una superficie mediana di 118 mq e un prezzo al metro quadro mediano di 768 €/mq.
1.162annunci all'asta in questo momento
533comuni coperti
85.500 €prezzo base mediano
34,3%sconto medio sul valore di stima
I numeri di sintesi degli annunci pubblicati su iAste.it. Elaborazione iAste.it sugli annunci pubblicati dal Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia, tutte le zone coperte da iAste.it, aggiornati al 24/08/2026. Sono contati gli annunci con vendita ancora da tenere.
Questi numeri danno l'idea di un mercato accessibile: con meno di 100.000 euro si può partecipare a un'asta per un immobile di dimensioni familiari. Ma attenzione: il prezzo base mediano è solo il punto di partenza. Le offerte possono farlo salire, e le spese successive vanno messe in conto.
Un altro dato importante è la quota di annunci con uno sconto misurabile: 45,7%. Vuol dire che in più della metà degli annunci (il 54,3%) lo sconto non è calcolabile, perché manca la stima o perché il prezzo base è pari o superiore alla stima. In quei casi, il risparmio potrebbe essere nullo o addirittura negativo.
Quanto di quello sconto resta in tasca
Lo sconto medio del 34,3% è lordo: non tiene conto di imposte, compensi e lavori. Per capire quanto risparmi davvero, devi fare un conto completo.
Prendiamo un esempio concreto, partendo dai dati reali. Il prezzo base mediano è di 85.500 €. Applicando lo sconto medio del 34,3%, il valore di stima sarebbe circa 130.000 € (85.500 / 0,657). Se vinci l'asta al prezzo base, risparmi 44.500 € rispetto alla stima. Ma da questo devi sottrarre:
le imposte di registro, ipotecaria e catastale, che dipendono dal tipo di immobile e dal fatto che sia la prima casa;
il compenso del professionista che ti assiste (delegato alla vendita, avvocato, notaio);
eventuali spese condominiali arretrate, che in alcuni casi restano a carico dell'acquirente;
i lavori di ristrutturazione, se l'immobile è da riadattare.
Solo dopo aver sottratto queste voci puoi dire qual è il risparmio reale. In alcuni casi, lo sconto sulla stima si riduce a poco; in altri, se l'immobile è in buone condizioni e le imposte sono basse, il vantaggio resta consistente.
Attenzione
Non dare per scontato che lo sconto sulla stima sia tutto tuo. Imposte, compensi e lavori possono ridurlo in modo significativo: fai sempre un conto completo prima di partecipare.
Quando il risparmio è reale
Il risparmio all'asta è reale quando si verificano alcune condizioni. La prima è che la base d'asta sia effettivamente inferiore al valore di mercato, non solo alla stima. Per verificarlo, confronta la base con immobili simili venduti di recente nella stessa zona, usando ad esempio l'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate.
La seconda condizione è che tu abbia le risorse per coprire tutte le spese: non solo il prezzo di aggiudicazione, ma anche imposte, compensi e lavori. Se devi chiedere un mutuo, ricorda che le banche finanziano una quota del valore dell'immobile, non della base d'asta: la differenza la devi mettere di tasca tua.
La terza è che tu abbia il tempo di seguire la pratica: le aste hanno tempi e modalità che variano da tribunale a tribunale, e il calendario delle vendite è fitto. Se non hai dimestichezza, puoi rivolgerti a un professionista, ma il suo compenso va messo in conto.
Quando invece il risparmio evapora? Quando la base d'asta è vicina al valore di mercato, quando l'immobile richiede lavori costosi, o quando ci sono spese condominiali arretrate elevate. In questi casi, l'asta può non convenire rispetto al mercato libero.
Voce
Asta
Mercato libero
Prezzo di partenza
Base d'asta, spesso inferiore alla stima
Prezzo di vendita del proprietario
Trattativa
Limitata: si fa un'offerta al rialzo
Ampia: si può trattare
Tempi
Fissati dal tribunale, possono essere lunghi
Più rapidi e flessibili
Spese extra
Imposte, compensi, eventuali lavori
Imposte, agenzia, eventuali lavori
Rischio
Immobile occupato, vizi non sempre visibili
Minore, ma non assente
La risposta onesta è quindi: dipende. Dipende dall'immobile, dalla zona, dalle tue condizioni. Ma con i dati alla mano, puoi fare una scelta informata. Se vuoi vedere gli annunci reali, puoi cercare tra gli annunci d'asta e confrontare le opportunità nella tua zona. Per orientarti tra le diverse province, la guida sulle aste in Lombardia ti dà i numeri provincia per provincia, mentre se ti interessa Milano, trovi tutto nella guida dedicata.
Domande frequenti
Si risparmia davvero comprando all'asta?
Sì, in media si risparmia, ma non sempre. I dati mostrano uno sconto medio del 34,3% sul valore di stima, ma in più della metà degli annunci lo sconto non è misurabile. Il risparmio reale dipende dal confronto con il mercato e dalle spese successive.
Lo sconto medio è il risparmio reale?
No, lo sconto medio è la differenza tra prezzo base e valore di stima, non il risparmio rispetto al mercato. Inoltre, dallo sconto vanno sottratte imposte, compensi e lavori. Solo dopo queste detrazioni si può parlare di risparmio reale.
Perché alcuni immobili non hanno sconto?
In alcuni annunci la stima non è disponibile o il prezzo base è pari o superiore alla stima. Questo accade per immobili con caratteristiche particolari o in zone dove il mercato è vivace. In quei casi, il risparmio potrebbe essere nullo.
Conviene di più in città o in provincia?
I dati mostrano sconti più alti in province come Sondrio (51,5%) e Pavia (42,9%), mentre nelle province più dinamiche lo sconto è minore. Ma uno sconto alto può nascondere minore domanda di rivendita o affitto. La convenienza dipende dai tuoi obiettivi.
Qual è il prezzo al metro quadro nelle aste? Analizziamo i dati reali degli annunci: mediana di 768 €/mq, superfici più comuni e differenze tra province. Impara a usare questi numeri per valutare un'asta.
Quali immobili finiscono all'asta e quanto costano? Analizziamo i prezzi base medi per tipo: dalle abitazioni ai box, con i numeri aggiornati delle aste in Italia.
Le aste non si distribuiscono in modo uniforme: a settembre sono già in calendario 668 vendite, a ottobre 494. Ecco come leggere questi numeri e perché aspettare il mese 'giusto' non è la strategia migliore.
Guida gratuita di iAste.it — annunci di aste immobiliari giudiziarie con analisi AI · https://iaste.it/guide/quanto-si-risparmia-comprando-allasta
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